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IL DECRETO CACER

Il Decreto del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica del 7 dicembre 2023, n. 414 (Decreto CACER), in vigore dal 24 gennaio 2024, definisce le modalità di concessione degli incentivi per la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili inseriti in configurazioni di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

Il Decreto CACER prevede due misure cumulabili: una tariffa incentivante (contributo in conto esercizio) sulla quota di energia condivisa, e un contributo in conto capitale a fondo perduto fino al 40% dei costi ammissibili, a valere sulle risorse del PNRR, per gli impianti situati nei comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. Dal 30 novembre 2025 non è più possibile richiedere il contributo PNRR del 40%, tuttavia è possibile beneficiare della tariffa CACER partecipando a una CER.

La tariffa incentivante

Per tutte le CER è prevista una tariffa incentivante sull'energia prodotta da fonti rinnovabili e autoconsumata virtualmente dai membri, riconosciuta dal GSE per un periodo di 20 anni dalla data di entrata in esercizio di ciascun impianto. La tariffa è composta da una parte fissa e una variabile, e oscilla tra 60 €/MWh e 120 €/MWh in funzione della taglia dell'impianto e del valore di mercato dell'energia.

Per gli impianti fotovoltaici è prevista un'ulteriore maggiorazione fino a 10 €/MWh.

Impianti già esistenti

Per gli impianti entrati in esercizio prima dell'entrata in vigore del Decreto CACER è necessaria un'apposita documentazione che attesti l'intento originario di inserirli nella CER. Gli impianti superiori a 1 MW non accedono alla tariffa incentivante, ma beneficiano del contributo di valorizzazione.

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